Conseguita la maturità presso il ginnasioliceo Cavour, si iscrive all’Università di Torino nella Facoltà di lettere. Si laurea il 14 dicembre 1927: è il più giovane laureato d’Italia (ventun anni).
Fin da ragazzo, è iscritto all’Azione cattolica, e sui giornali di Ac pubblica i suoi primi articoli. Insegna lettere classiche nei licei statali di Tolmino, Pinerolo, Alatri. Ottenuta la cattedra di latino e greco a Roma (Umberto I e Mamiani), s’impegna ancor più nell’Azione cattolica in quegli anni difficili, nei quali il fascismo proibisce ogni tipo di organizzazione sociale. Il cardinale vicario lo nomina presidente della Gioventù romana di Azione cattolica. Pubblica libri e articoli di cultura classica e di istruzione religiosa. Partecipa attivamente ai Comitati civici del professor Gedda.
Sul finire del 1940, abbandona l’insegnamento ed entra tra i cappuccini. Quando diventa frate cappuccino, a trentaquattro anni, nel convento di Fiuggi (Fr), sceglie il nome di Mariano.
Consegue la laurea in teologia presso l’“Angelicum” di Roma nel 1949, quando già dal 1945 era stato consacrato sacerdote. Cappellano negli ospedali romani di Santa Maria della Pietà, Santo Spirito in Sassia e nel carcere di “Regina Coeli”, viene scelto dai dirigenti televisivi tra una trentina di candidati a tenere una rubrica religiosa, che inizia nel gennaio 1955 e continua fino al giorno della sua morte. A Roma vive nel convento romano dell’Immacolata Concezione, in via Vittorio Veneto.
È stato dichiarato venerabile il 15 marzo 2008.