«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».
Un profilo del cardinale Giovanni Canestri (1918-2015) delineato attraverso le tappe della sua vita di sacerdote e di vescovo (a Tortona, a Cagliari e quindi a Genova), creato cardinale da san Giovanni Paolo II nel 1988. Una ricca collezione di testimonianze di chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato le grandi e preziose doti umane e spirituali.
«Il sacerdozio di Cristo che misteriosamente ci è comunicato, la consacrazione che ci abilita a vivere nella Chiesa con il vescovo, con i confratelli, con i religiosi e con i fedeli, il ministero esaltante e sconvolgente della comunione ecclesiale, la missione apostolica che ci è conferita, l’avventura della grazia da comunicarsi vivendola, e d’altra parte l’assurdo e paradossale potere di comunicare il mistero dell’Amore di Dio… sono le realtà del nostro sacerdozio, sono le strutture portanti della nostra spiritualità, sono il galateo del nostro vivere, sono il codice del nostro impegno, non facoltativo, verso la santità».
Giovanni Canestri
«Il Concilio ci ha insegnato che la Chiesa fa proprie le speranze, le tristezze, le angosce degli uomini di oggi, dei poveri, e di tutti coloro che soffrono, e si sente realmente solidale con il genere umano e con la sua storia».
Giovanni Canestri
«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».