«Il dono più grande che potete fare
alla Chiesa e al mondo è la santità».
Fin da giovane si è impegnato nell’associazionismo cattolico, in particolare nella FUCI, e nello scautismo.
Nel 1966 fu tra gli “Angeli del Fango”, i volontari, fra i quali molti scout, che scavarono senza sosta per soccorrere Firenze e i suoi cittadini colpiti in seguito all’alluvione. Nel 1979 fonda Rosa Bianca, un’associazione cattolica orientata a sinistra il cui nome s’ispira a quello dell’associazione di giovani cattolici e protestanti oppositori del nazismo. I convegni e le attività dell’associazione per tutto il corso degli anni ottanta saranno animati da molti dei futuri dirigenti e intellettuali de La Rete, dell’Ulivo e del Partito Democratico. In quegli anni si impegna intensamente anche nel sindacato dei giornalisti.[1]
Laureatosi in Lettere moderne, ha collaborato con Il Popolo, Avvenire e diversi settimanali e mensili, ha diretto il mensile Appunti di cultura e politica, che si valeva di eccellenti firme come Achille Ardigò, Leonardo Benevolo, Ermanno Gorrieri, Luigi Pedrazzi, Pietro Scoppola.
Già capo della terza pagina e dei supplementi culturali de Il Mattino, passato in RAI ha coordinato TV7, per poi divenire caporedattore di Speciale TG1, e in seguito corsivista televisivo e inviato speciale in Irlanda, Albania, nelle zone colpite dal terremoto in Umbria e Marche del 1997 e in Kosovo, dove è stato menzionato al merito dall’ambasciatore italiano per aver salvato la vita di un disabile rimasto in un’abitazione incendiata, che per motivi etnici non veniva soccorso dai vicini.
Dal 1980 è stato sposato con Laura Rozza dalla quale ha avuto tre figli: Giovanni Osea, Tommaso Michea e Maria Irene.
Muore a Roma il 22 maggio 2008 dopo una lunga malattia, che non gli ha impedito di lavorare fino a 10 giorni prima di morire continuando a seguire per il TG1 le ultime consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo.
Simbolico l’episodio dei suoi funerali, quando la folla che gremiva la Chiesa di Cristo Re a Roma si è riversata su viale Mazzini (proprio accanto alla sede della Rai) fino a bloccare il traffico al ritmo dei canti e dei balli in un clima di festa protrattosi per oltre due ore dalla fine della cerimonia[2]. La salma fu inoltre vegliata da un picchetto d’onore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al quale lo legava una profonda amicizia e ammirazione.
Dal 15 luglio 2008 la Biblioteca Rai di Viale Mazzini è intitolata alla sua memoria.
«Il dono più grande che potete fare
alla Chiesa e al mondo è la santità».