Nasce in una famiglia benestante, vive la sua prima giovinezza lontano dalla pratica religiosa, poi si converte e si iscrive all’Azione Cattolica in parrocchia.
Diventa presidente nazionale della Gioventù Cattolica di AC spagnola (JACE) dal 1934 al 1941, quando decide di entrare in seminario.
La sua attività è molto intensa, anche in piena guerra civile e persecuzione religiosa dove opera da Burgos, consolidando la sua vita di preghiera, proponendo ai giovani una vita di santità, promuovendo il pellegrinaggio a Santiago di Campostela.
Sostiene la vita associativa e lascia il segno in molti giovani. I gruppi passano da 400 a 2000. Fonda la rivista «Signo».
Diventato sacerdote, continua la sua attività come assistente nazionale di AC dal 1950. Fonda l’AC in varie diocesi trasmettendo ai giovani il suo ideale di santità e di apostolato.
Nel 1959 si ammala e affronta cinque anni di sofferenze con serenità, offrendo la sua vita per i sacerdoti e i giovani.