Fondazione Azione Cattolica Scuola di Santità
CATHOLIC ACTION SCHOOL OF SANCTITY FOUNDATION
FUNDACIÓN ACCIÓN CATÓLICA ESCUELA DE SANTIDAD
Pio XI
Fondazione Azione Cattolica Scuola di Santità
CATHOLIC ACTION SCHOOL OF SANCTITY FOUNDATION
FUNDACIÓN ACCIÓN CATÓLICA ESCUELA DE SANTIDAD
Pio XI

NOTE BIOGRAFICHE E ITER DELLA CAUSA

Luigi Gedda

23 ottobre 1902, Venezia – 26 settembre 2000, Roma

Nato a Venezia il 23 ottobre 1902, diviene presidente della Gioventù di Azione cattolica a Casale Corte Cerro, dove erigerà in seguito il complesso dell’opera del Getsemani. Successivamente è designato presidente diocesano della Gioventù di Ac a Novara, poi a Torino. Anche a Milano, dove il padre viene trasferito nel 1918, si segnala come brillante conferenziere tra i propagandisti della Gioventù cattolica di mons. Francesco Olgiati. Nel 1934 è nominato da Pio XI presidente della Giac, incarico che ricopre fino al 1946.
Negli anni della sua presidenza, lancia l’Ave, la casa editrice del ramo, attraverso la quale prende vita il «Vittorioso», una specifica rivista per i ragazzi. Contribuisce sensibilmente a dare impulso all’Ente dello spettacolo (con i settori Centro cattolico cinematografico, Centro catto­lico teatrale, Centro cattolico radiotelevisivo).
Nel 1942, inoltre, fonda la Società operaia, un sodalizio di speciale consacrazione che ha lo scopo di coltivare la spiritualità getsemanica, come retroterra dell’apostolato. Si afferma anche nell’attività scientifica, come docente universitario di genetica umana, che lo porta a fondare nel 1942 il Centro per lo studio dei gemelli e nel 1945 la Società italiana gemelli.
Nel 1953 dà vita all’Istituto Mendel per lo studio dei problemi di geneti­ca e di gemellologia. Su suo impulso, nel 1944 sorge l’Associazione dei medici cattolici. Nel dopoguerra, su sua iniziativa, si costituiscono come opere della Giac, prima di diventare autonomi, il Centro sportivo italiano (Csi) e il Centro turistico giovanile (Ctg). Nel 1946 è nominato presidente centrale degli Uomini di Azione cattolica, incarico che mantiene fino al 1949, fondando l’Editrice Domani e dando vita nel 1948 alla Federazione internazionale degli uo­mini cattolici «Unum omnes». In vista delle elezioni politiche del 1948, lancia i Comitati civici, per mobilitare il mondo cattolico contro il pericolo comunista. L’organismo è mantenuto attivo anche dopo la competizione elettorale, sotto lo stretto controllo di Gedda.
Dal 1949 al 1952 è vice-presidente generale dell’Ac. Nel 1952 Pio XII lo nomina presidente generale dell’associazione, incarico che ricopre fino al 1959. Nel corso del mandato, l’Azione cattolica conosce una sensibile espansione organizzativa, attraverso una serie di iniziative di cui è artefice. Al Concilio Vaticano II è uditore laico, per poi essere nominato membro della Consulta per la Città del Vaticano e del Consilium dei laici. Nel post-concilio, si dedica prevalentemente alla Società operaia, di cui dirige ininterrottamente dal 1947 al 1982 la rivista «Tabor». Contrario alla «scelta religiosa» operata dall’Ac con il nuovo Statuto del 1969, promuove, senza riuscire a radicarli, i circoli «Mario Fani» e quindi la Giad (Gioventù anno duemila), per recuperare lo spirito associativo degli anni della sua presidenza. Si impegna, inoltre, attivamente nel comitato per l’abrogazione della legge istitutiva del divorzio. Muore a Roma il 26 settembre 2000.

Dal sito ISACEM

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