La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.
Nacque a Montefiascone (Viterbo) il 23 novembre 1984. Era un bambino iperattivo. Frequentava la parrocchia e gli incontri dell’Azione Cattolica Ragazzi, ma senza troppo impegno. Preferiva stare con gli amici e passare da una fidanzatina all’altra. Inoltre a undici anni fumava. A circa sedici anni, cominciò a cambiare. In agosto 2001 al campo estivo parrocchiale assunse tre impegni: prendersi cura della famiglia… puntare al cuore degli amici… impegnarsi a scuola. L’anno successivo partecipò a un nuovo campo estivo e scoprì il desiderio di amare sul serio. Scrisse: «Voglio amare Dio, voglio essere felice, voglio fare del bene, voglio il meglio!». Aveva scoperto Dio Padre. Divenne educatore dei ragazzi più piccoli. Cresceva nell’amore verso Dio Padre, anzi, “babbo” in dialetto viterbese, come lo chiamava di frequente nel Diario.
Dopo il diploma s’iscrisse alla facoltà di Scienze della Formazione e alla scuola di specializzazione per gli insegnanti di sostegno. Chiedeva al Signore: «Fa’ che ami gli altri il più possibile, sicuro che ad amare me ci pensi tu», «Fa’ che ti faccia conoscere a chi incontro, che sia il Tuo riflesso e il Tuo servitore».
Si laureò il 21 giugno 2007. e ottenne l’abilitazione al sostegno didattico. Intanto si era fidanzato con Roberta e alla Madonna avevano chiesto: «Aiutaci ad essere felici, ad amarci l’un l’altro in corpo, anima e spirito, a conoscerci nella nostra umanità e divinità, a vedere nel volto, negli occhi dell’altro il volto di Dio».
Fissarono la data per le nozze, ma un giorno Luigi ebbe un forte mal di testa e svenne. Portato in ospedale di Viterbo Non si riprese. Morì il 19 agosto 2011.
La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.