La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.
Dopo gli studi secondari, si iscrive all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, alla facoltà di Lettere. Frequenta il Gruppo giovanile della S. Vincenzo per dedicarsi ai più poveri; partecipa anche alla FUCI. È protagonista di una tenerissima storia d’amore con una compagna di studi.
Nel 1943, viene chiamato alle armi, segue il Corso di Allievi Ufficiali ad Ascoli Piceno, poi è inviato in Puglia. Nel 1944, viene ricoverato per una forte meningite, che lo porterà alla morte.
La sua invocazione più frequente è «Madre mia, fiducia mia».
La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.