A soli sette mesi dalla nascita, rimane orfana di padre, e, da bambina, si dedica alla casa, ai lavori stagionali dei campi e agli impegni del suo mestiere di sarta per aiutare la madre, Giovanna, a mandare avanti la famiglia, con la sorella più grande, Angelina.
Concetta partecipa alle iniziative pastorali della diocesi: è iscritta all’Azione cattolica ed è catechista, oltre che terziaria francescana.
Sogna di costruirsi una famiglia cristiana, ma di lei s’innamora un uomo, Vincenzo Messina, sposato con figli che le chiede con sempre maggiore insistenza di andare a convivere con lui.
A un ennesimo rifiuto di Concetta che, pur di non peccare preferisce morire, il Messina la colpisce a morte con due revolverate, togliendosi lui stesso la vita poco dopo, con la stessa arma.