«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».
Anton Durcovici nasce il 17 maggio 1888 a BadDeutsch Altenburg (Austria) da una famiglia povera; suo padre, Francesco, è operaio in una cava di pietra, la madre Maria è casalinga. Suo padre muore di tubercolosi acuta nel 1893, all’età di trentasei anni e Anton, con la mamma e il fratello Francesco, si trasferisce, nel 1894, a Iasi da una zia che possiede un ristorante e offre lavoro. Nel 1898 si trasferiscono a Bucarest. Il primo settembre 1901 Anton viene ricevuto nel Seminario minore di Bucarest. Dopo il liceo, l’arcivescovo Raymund Netzhammer lo invita a continuare gli studi a Roma, dove giunge il 30 ottobre 1906, presso il Collegio Urbano. Si iscrive all’Università San Tommaso e, in due anni, termina gli studi di filosofia. Continua gli studi di teologia presso l’Università Urbaniana, ottenendo il dottorato nel 1910. Compie anche gli studi di diritto presso la Facoltà del Seminario romano, ottenendo la Laurea in diritto canonico nel 1911. Viene ordinato sacerdote il 24 settembre 1910, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Lascia Roma il 29 luglio 1911, per ritornare a Bucarest come prefetto e professore presso il seminario Santo Spirito.
Quando la Romania entra in guerra contro l’Austria nel 1916, molti austriaci e tedeschi della Romania sono incarcerati e anche don Anton Durcovici, essendo austriaco, viene arrestato, il 27 agosto 1916, insieme a tutti gli altri sacerdoti stranieri. Grazie all’intervento dell’arcivescovo Netzhammer presso le autorità, può ritornare nella capitale, nel dicembre 1917. Dal 1920 è vicepresidente della Congregazione mariana degli uomini, nel 1921 ne diventa presidente. Segue l’Associazione delle mamme cristiane e le terziarie francescane. È anche membro della direzione dell’Azione cattolica, del Tribunale ecclesiastico, censore di libri, esaminatore pro¬sinodale, membro del Consiglio amministrativo dell’arcidiocesi, membro del Consiglio eparchiale. Nel settembre 1924 viene nominato rettore del seminario Santo Spirito di Bucarest.
Anton Durcovici incoraggia la missione dei laici nella Chiesa. Come delegato del vescovo Raimund Netzhammer partecipa all’Assemblea generale dell’Azione cattolica di Bucarest il 20 ottobre 1922. In questa occasione, rileva «l’urgente necessità di una organizzazione solida del cattolicesimo a Bucarest». Nel suo impegno con l’Azione cattolica, Anton Durcovici promuove la famiglia: «Il nucleo vitale della rinascita della cristianità è la famiglia», «Dateci genitori cristiani!», «Per un nuovo fondamento e per la ricostruzione della famiglia». Come vescovo contribuirà alla promozione della vocazione laicale, anche se non in forma organizzata come a Bucarest.
Anton Durcovici viene designato vescovo di Iasi già dal 1945, ma la sua nomina è rimandata fino al 30 ottobre 1947, a causa dell’opposizione del governo romeno comunista: viene consacrato il 5 aprile 1948, nella cattedrale di Bucarest e si insedia nella cattedrale di Iasi il 14 aprile 1948. Il 26 giugno 1949 mentre si reca ad amministrare il sacramento della cresima nella parrocchia di Pope ti-Leordeni, nelle vicinanze di Bucarest, viene arrestato.
Il vescovo subisce maltrattamenti per diversi mesi, interrogato e torturato, accusato di essere una spia del Vaticano e un agente degli americani. Condotto nel carcere di Sighet, Anton Durcovici soffre moltissimo. È posto in isolamento, viene lasciato morire di fame, da solo. Muore il 10 dicembre 1951 e viene sepolto in uno dei cimiteri della città. Non si sa dove sia la sua tomba.
È stato beatificato a Iasi il 17 maggio 2014.
«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».