Fondazione Azione Cattolica Scuola di Santità
CATHOLIC ACTION SCHOOL OF SANCTITY FOUNDATION
FUNDACIÓN ACCIÓN CATÓLICA ESCUELA DE SANTIDAD
Pio XI
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Pio XI

NOTE BIOGRAFICHE E ITER DELLA CAUSA

Anna Sironi

21 luglio 1927, Trezzo - 25 luglio 1990,Trezzo

Anna Sironi nasce a Trezzo il 21 luglio 1927. Famiglia semplice e gioventù serena, matura la sua spiritualità in parrocchia frequentando l’Oratorio, l’Azione Cattolica, la Buona Stampa e i gruppi missionari.  Lavora fino al 1959, anno in cui viene sottoposta ad una delicata operazione cardiaca a seguito della quale viene dichiarata inabile al lavoro e le viene prescritto “riposo assoluto…per sempre”. Invece Anna studia, si diploma maestra e ostinatamente vuole realizzare il suo sogno di sempre: diventare missionaria. Il 20 agosto 1965, aiutata dall’Arcivescovo di Salvador di Bahia, parte in missione per la zona più povera e abbandonata di quella città del Brasile. Avvia così corsi di alfabetizzazione, formazione al lavoro per uomini e donne, scuole materne, convinta che “l’evangelizzazione non è vera, non conta niente, non produce effetti se non coinvolge tutta la realtà umana”. Precorre i tempi e con una dispensa speciale viene nominata “parroco” di una parrocchia di Salvador. Aiutata da un pastore luterano fonda il centro “Santo Andrè”, per aiutare i giovani in difficoltà e i bambini denutriti ed il centro “Cristo Redentor” dove ospita ed assiste prevalentemente le ragazze madri. Rifiutando l’immagine di capo diventa educatrice di libertà e democrazia facendo il parroco, l’infermiera, la maestra, l’avvocato, la sindacalista. Noti sono gli scontri con il Governatore per i diritti dei più emarginati. La piazza che le hanno dedicato a Salvador testimonia il riconoscimento al suo impegno civico per conseguire la promozione civile: illuminazione delle strade, copertura delle fogne a cielo aperto… Il 21 luglio 1978, con decreto dello stesso governatore, le viene conferito il grado di Cavaliere al merito di Bahia. Anna, anche se fisicamente sempre più debole, non si risparmia e nel 1984 estende la sua opera ad Acupe, una cittadina di poveri pescatori a 100 Km da Salvador, realizzando un asilo ed una piccola scuola. Le cure ricevute in Italia durante una breve “vacanza” non bastano ad arrestare la malattia e nel 1989, ad un anno dalla morte, scrive: ”so che non guarirò più, ma non per questo bisogna stare seduti ad aspettare la morte…” Nel luglio 1990 si aggrava ulteriormente, non vuole tornare in Italia, decide di farsi operare in Brasile e sceglie l’ospedale pubblico, rifiutando la clinica dei ricchi offertale dalla moglie del Governatore. Spera ancora di riprendersi per tornare attiva come prima anche se ad un’amica, prima dell’operazione, confida: ”se dovessi morire, ti prego, non portarmi in Italia, voglio restare qui tra la mia gente, questo è il mio posto”. Non supera l’intervento. Migliaia di persone piangenti accompagnano Anna, portata a braccia per chilometri, fino al cimitero dei poveri così come lei voleva.

 

dal sito ioprimadime.com