La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.
All’età di sei anni riceve la cresima; il 15 giugno 1930 l’Eucaristia. Frequenta l’asilo dalle suore e la scuola fino alla quinta elementare. A dodici anni, quando già si occupava dei lavori di casa e accudiva le sorelline, apprende il mestiere di sarta.
Iscritta all’Azione cattolica già dalla più tenera età, Angelina, fin dal giorno della prima comunione, ogni mattina va a messa. Il nuovo parroco don Giuseppe Marchi rifonda l’Azione cattolica, dà nuovo impulso alla cultura religiosa e al programma “preghiera, azione, sacrificio”.
Angelina diventa delegata Beniamine e poi presidente diocesana della Gioventù femminile di Ac. L’8 dicembre 1936 il suo direttore spirituale le permette di emettere il voto di verginità, che poi ripete nell’anno 1937.
La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.