Fondazione Azione Cattolica Scuola di Santità
CATHOLIC ACTION SCHOOL OF SANCTITY FOUNDATION
FUNDACIÓN ACCIÓN CATÓLICA ESCUELA DE SANTIDAD
Pio XI
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Pio XI

NOTE BIOGRAFICHE E ITER DELLA CAUSA

Aloise Lojze Grozde

27 maggio 1923, Lubiana (Slovenia) - 1 gennaio 1943, Mirna (Slovenia)

Luigi Grozde nacque il 27 maggio 1923 a Zgornje Vodale nei pressi di Lubiana, e trascorse l’infanzia in un ambiente di poveri contadini della Slovenia, dediti alla fatica delle attività agricole. La madre, costretta spesso a lavorare duramente come bracciante, affidava il bambino ai nonni, i quali si curarono amorevolmente e premurosamente di lui. Nonostante queste difficoltà, Luigi ricevette un’educazione caratterizzata da fede profonda, immenso amore verso Dio e il prossimo e forte attaccamento alla patria. Fu un fanciullo di carattere riservato e schivo, ma nello stesso tempo dimostrò di possedere una grande disponibilità e una volontà tenace. A soli dodici anni fu condotto a Lubiana per assistere al Congresso eucaristico: l’esperienza colpì profondamente il giovane, che da quel momento espresse sempre un amore sconfinato per l’Eucaristia.

Nell’anno 1935, Luigi fu accolto nel convitto vescovile di Marijanišce. Qui si distinse per la grande generosità dimostrata nell’aiutare i compagni e per la straordinaria sensibilità religiosa. Durante questi anni di formazione, divenne membro della Congregazione mariana, si consacrò all’Immacolata e iniziò a frequentare l’Azione cattolica, maturando la decisione di impegnare la sua vita a servizio del Regno di Dio. Luigi, effettivamente, cercò di condurre i giovani a Cristo e si adoperò in ogni modo per la santificazione e la salvezza di quanti incontrava. Il suo operato fu costantemente accompagnato dalla preghiera e dalla ferma fiducia nella grazia divina, nella convinzione della radicale insufficienza dell’iniziativa umana. Questo, tuttavia, fu anche un periodo contrassegnato da un faticoso discernimento vocazionale. Il giovane, infatti, pur decisamente orientato a una intensa vita di apostolato, era interiormente combattuto tra la scelta della vita sacerdotale e lo stato laicale.

Nel frattempo molti popoli europei venivano coinvolti nella tragedia del Secondo conflitto mondiale. In questo contesto, nel 1942, il ginnasio, per ordine delle forze militari di occupazione, venne trasferito a Rakovnik. Non furono pochi gli studenti che si entusiasmarono e appoggiarono le azioni partigiane comuniste del Fronte di liberazione, costituitosi in Slovenia come in altri paesi. Di fronte a questa situazione, Luigi manifestò le sue perplessità e contrarietà, sottolineando gli intenti anticristiani di movimenti partigiani atei e comunisti, che non di rado combattevano direttamente anche la Chiesa: ben dodici sacerdoti, infatti, erano stati trucidati nella zona circostante Lubiana e altri nove nella vicina regione di Bela Krajina. Egli diventava ogni giorno di più consapevole di poter andare incontro al martirio. La sua disposizione d’animo si manifestò in alcuni suoi scritti, nei quali egli si dichiarava pronto al sacrificio per il trionfo di Cristo e pregava non per una morte rapida, ma per la grazia della perseveranza finale. Recatosi in famiglia per le festività natalizie del 1942, Luigi, il 1° gennaio 1943, fu fermato dai partigiani nei dintorni del villaggio di Mirna, non molto distante da Lubiana. Egli era solito portare con sé un messalino, l’Imitazione di Cristo, una corona del rosario e alcune immaginette della Madonna di Fatima. Per tali oggetti, fu accusato ingiustamente di essere una spia. Venne brutalmente torturato e ucciso con un colpo di arma da fuoco, senza subire neanche un processo. Il suo corpo, estremo segno di disprezzo, rimase insepolto per due mesi e solo il successivo 23 febbraio fu casualmente ritrovato da alcuni bambini nel bosco vicino al paese. Venne sepolto clandestinamente per paura della reazione dei partigiani.

È stato beatificato il 13 giugno 2010 a Celje, in Slovenia.

ITER DELLA CAUSA

Promulgazione del decreto sul martirio: 27 marzo 2010

Data beatificazione: 13 giugno 2010

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San Giovanni Paolo II all’Azione Cattolica Loreto, 5 settembre 2004

«Il dono più grande che potete fare
alla Chiesa e al mondo è la santità».