«Il dono più grande che potete fare
alla Chiesa e al mondo è la santità».
Nacque il 31 maggio 1915 a Montù Beccaria in provincia di Pavia. Entrato nel seminario diocesano di Tortona, fu ordinato presbitero il 29 giugno 1939 dal vescovo Egisto Domenico Melchiori. Svolse un periodo di attività pastorale nelle forze armate italiane e partecipò come cappellano militare alla campagna italiana di Russia, riportando gravi ferite durante le azioni belliche. Rinchiuso nei campi di prigionia fece conoscenza di don Carlo Gnocchi. Al ritorno dalla Russia fu docente di Filosofia e Teologia al Seminario di Tortona e fu tra i promotori e socio fondatore dell'”Istituto Santa Chiara” destinato alla formazione professionale delle ragazze. Nel 1963 viene nominato assistente centrale dell’Unione Donne di Azione cattolica. Partecipò anche come esperto al Concilio Vaticano II. Da direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale diede impulso al rinnovamento della catechesi in Italia.
Nominato amministratore apostolico di Acqui il 29 dicembre 1970 da Papa Paolo VI, fu consacrato vescovo titolare di Musti il 31 gennaio 1971 dal cardinale Arcivescovo Carlo Confalonieri, Segretario della Congregazione concistoriale; i principali co-consacranti furono l’arcivescovo titolare di Emmaus Franco Costa, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana e l’arcivescovo Andrea Pangrazio Vescovo di Porto-Santa Rufina, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Dopo un anno di episcopato ad Acqui fu trasferito alla Diocesi di Novara dove rimase per oltre 18 anni, impegnato nell’applicazione delle istanze conciliari, a sostegno della presenza attiva dei laici nella vita diocesana.
Morì la sera di mercoledì 16 febbraio 2005 nella clinica “I Cedri” di Fara Novarese, dove era stato ricoverato poche ore prima in seguito a un crisi sopraggiunta mentre si trovava nella sua residenza a Massino Visconti. Avrebbe compiuto 90 anni 31 maggio successivo. I funerali si tennero domenica 19 maggio nella cattedrale di Novara. Per suo espresso desiderio fu sepolto nel cimitero di San Filiberto a Pella, delle monache benedettine defunte dell’abbazia “Mater Ecclesiae” dell’isola San Giulio, comunità che, da vescovo di Novara, aveva accolto in diocesi nell’ottobre 1973.
«Il dono più grande che potete fare
alla Chiesa e al mondo è la santità».