La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.
La storia di Amalia Usai (Ilbono 1914 – 1945) è quella di una ragazza della profonda provincia sarda. Figlia primogenita di un agiato proprietario terriero (che, a soli 25 anni, a seguito della sua scomparsa, deve integralmente sostituire nella conduzione dell’azienda), fidanzata con un giovane sottufficiale dei carabinieri, sente a un certo momento la chiamata ad una vita di perfezione. Con garbo ma anche con determinazione comunica la propria decisione e comincia un complesso percorso di donazione integrale di sé stessa a Dio, offrendosi per la santificazione dei sacerdoti e per la salvezza del mondo. Nel 1944 la scoperta di un male per l’epoca terribile: tubercolosi ossea. Dopo un calvario vissuto in serena accettazione della volontà di Dio, muore a soli 31 anni a seguito dell’ennesimo intervento chirurgico. Del suo percorso spirituale sono testimonianza i suoi scritti che in questo volume sono parzialmente riprodotti.
La storia della vostra Associazione
è fatta di tanti “santi della porta accanto” – tanti! –,
ed è una storia che deve continuare:
la santità è eredità da custodire e vocazione da accogliere.