Il Venerabile Servo di Dio Ambrogio Grittani nacque a Ceglie del Campo (oggi quartiere di Bari, Italia) l’11 ottobre 1907. Rimasto orfano di entrambi i genitori, nel 1912, insieme ai quattro fratelli, si trasferì a Bitritto, presso la casa dello zio, divenuto loro tutore. Nel 1928, entrò nel Seminario di Bari e, nel 1924, passò al Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.
Fu ordinato presbitero il 25 luglio 1931 e, qualche mese dopo, conseguì la Laurea in Teologia, presso la Pontificia Università Gregoriana.
Divenuto Vice Parroco della Matrice di Bitritto e Rettore della Chiesa di S. Luigi, nel 1933 fu inviato a Milano, per frequentare la Facoltà di Lettere Classiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Conseguita la Laurea nel 1938, venne chiamato a Molfetta, per insegnare latino nel Seminario Regionale.
Nel 1939 prestò il suo ministero presbiterale nella Parrocchia “Sacro Cuore” a Molfetta e come Assistente dell’Azione Cattolica. Mentre collaborava con il Bollettino Diocesano, nel 1940 pubblicò il Piccolo Regolamento di vita spirituale.
Nel 1941, mentre si trovava ad Assisi per partecipare ad un corso di esercizi spirituali, maturò la decisione di dedicare tutta la sua esistenza all’educazione spirituale degli ultimi e a lenire le ferite dell’anima e del corpo degli affamati dando loro un pasto quotidiano e organizzando per loro incontri di catechismo. Con alcuni volontari, nel 1943, diede vita all’Opera Pia San Benedetto Giuseppe Labre, in ricordo del santo penitente povero e pellegrino, vissuto nel Settecento e detto il “vagabondo di Dio”. Nel 1945 la sua attività fu ampiamente riconosciuta e approvata dai presuli pugliesi. Per sostenere l’impegno gravoso dell’opera iniziata, fondò la Congregazione delle Oblate di “San Benedetto Giuseppe Labre”.
Dal 1948 iniziò la costruzione della casa per accogliere gli accattoni. Innumerevoli problemi economici e burocratici non ostacolarono la realizzazione del progetto ma, la salute già malferma del Servo di Dio fu messa a dura prova dalle tante preoccupazioni. Sentendo ormai vicina la morte nominò la sorella Maria e le prime quattro Oblate sue eredi universali.
Morì il 30 aprile 1951 a Molfetta (Italia).
dal sito del Dicastero delle Cause dei Santi