Mario ha una sorella, Teresa, che condivide gli stessi ideali apostolici. Si laurea a Roma in giurisprudenza a soli ventun anni. Durante gli anni universitari, fa parte della Fuci. Partecipa subito a due concorsi nell’amministrazione dello Stato e nella magistratura, vincendoli entrambi. Viene la nomina a vicecommissario aggiunto di polizia presso la questura di Macerata, si iscrive al corso di uditore presso il tribunale di Roma. Nel novembre 1942 è pretore di Norcia, poi giudice della sezione penale a soli ventinove anni, nel tribunale di Perugia, dove muore in seguito a malattia, dopo appena due anni.
Coltiva tre amori: l’Eucaristia, la Madonna, il Papa.