«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».
Studia presso il collegio dei Padri gesuiti. Si laurea in giurisprudenza, ma non esercita la professione di avvocato, poiché dedica tutta la sua vita all’apostolato e alle opere di carità. Nel 1926 viene nominato dal vescovo vicepresidente della Giunta diocesana delle vocazioni ecclesiastiche.
Nel 1929 istituisce una borsa di studio per il seminario. Fa parte della Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli e dell’Azione cattolica e, nel 1936, viene nominato vicepresidente della Giunta diocesana di Ac. Il 23 agosto 1936 è arrestato a Tijola. La notte del 12 dicembre 1936, viene condotto insieme ad altri prigionieri nella località detta del Pozzo di Cantavieja, dove lo fucilano in odium fidei.
«Non diciamo che oggi è più difficile;
è diverso. Impariamo piuttosto
dai santi che ci hanno preceduto
ed hanno affrontato le difficoltà
proprie della loro epoca».