Note biografiche
GIOVANNI BATTISTA GOBBATO
1912, Treviso - 6 agosto 1999, Myanmar
Promozione del clero e dei laici con l'Azione cattolica

Il 24 maggio 1971 i superiori e i rappresentanti degli istituti missionari presenti in Birmania si riuniscono a Roma per discutere il problema della grave scarsezza di clero e come rimediarvi: MEP, PIME, Colombani, missionari de La Salette, Fratelli delle Scuole Cristiane (per il Pime i padri Angelo Lazzarotto e Edoardo Tagliabue).

Constatano che i missionari rimasti nel 1971, entrati in Birmania prima del 1939, sono anziani, ammalati, isolati e il governo potrebbe mandarli fuori tutti dal paese da un giorno all'altro. Parecchi muoiono o si ritirano in patria. Il clero e le religiose locali sono assolutamente inadeguati a coprire i vuoti lasciati dai 232 missionari giovani (preti, fratelli e suore) entrati dopo l'indipendenza del 1948, espulsi nel 1966. La situazione è drammatica perché rischia di bloccare la crescita di una Chiesa in rapido sviluppo. Si discutono varie soluzioni da affidare alla conferenza episcopale birmana per una decisione: la possibilità di ordinare sacerdoti i fratelli delle Scuole Cristiane birmani (una trentina con alto livello di istruzione, già privati delle loro scuole), catechisti non sposati oppure anche catechisti sposati o cristiani sposati che siano preparati e diano sicuro affidamento. Si suggerisce ai vescovi birmani di decidere su questo tema e di chiamare rappresentanti di Propaganda Fide che vadano a discutere con loro. E' anche importante, dice il verbale della giornata di discussione, dare ai missionari stranieri ancora in Birmania un forte segnale che non sono abbandonati dai loro istituti. A quel tempo non venne presa nessuna delle decisioni prospettate mentre oggi, in genere, le diocesi birmane hanno un numero sufficiente e a volte abbondante di sacerdoti locali.

Nel 1961 la diocesi di Taunggyi aveva 25 missionari del Pime, 12 preti locali, 105 suore, 14 parrocchie e 29.310 battezzati con 631.847 abitanti. Poi il movimento di conversioni è stato abbastanza costante, ma non vivace. Negli anni sessanta la diocesi aveva dai 500 ai 700 battesimi di adulti l'anno, leggermente aumentati nei due decenni seguenti: nel 1986, nel XXV° della diocesi, i battezzati erano 70.772. La diminuzione delle conversioni rispetto agli anni cinquanta va soprattutto attribuita all'instabilità politica e alle guerriglie, come all'insicurezza delle strade e alle restrizioni messe dal governo militare che impediscono od ostacolano i preti nella visita ai villaggi.

In questo mons. Gobbato ha dato buon esempio e, secondo la tradizione del Pime: eccetto che nei mesi di continua pioggia monsonica, era spesso in visita alla sua immensa diocesi (estesa poco meno dell'Italia settentrionale!), anche se faticava molto a ricevere i relativi permessi, ma come vescovo ben voluto da tutti qualche privilegio riusciva ad ottenerlo. In 28 anni di episcopato ha realizzato più di dieci visite pastorali in tutte le parrocchie e i villaggi cristiani di ciascuna, aperto nuove parrocchie e organizzata l'Azione cattolica con sede centrale a Loikaw, che geograficamente era il centro della diocesi nello stato di Kayah.

L'Azione cattolica di Taunggyi è riconosciuta dal governo birmano come associazione laicale che può prendere iniziative, avere proprietà, intervenire nella vita pubblica con autorità propria. Oltre che fare opera di evangelizzazione e di formazione cristiana soprattutto dei giovani e delle famiglie, l'Azione cattolica, con i suoi presidi diffusi in tutte le parrocchie, organizza e anima i cristiani, mettendoli a servizio della Chiesa e del paese. Questo ha favorito la crescita e diffusione delle comunità cristiane e ha portato alla nascita di varie iniziative apostoliche e missionarie, a livello locale nelle parrocchie e anche diocesano. La più segnalata dai documenti d'Archivio è l'azione di carità e di assistenza ai poveri da un lato, l'annunzio di Cristo ai non cristiani dall'altro; questa forma è promossa soprattutto dalla "Legione di Maria", l'unico movimento di laici cristiani presente nelle missioni dell'Istituto in quegli anni. Purtroppo, come scrive padre Noé in una lettera nel 1989.

Dal Sito www.gheddopiero.it