Bruna Pellesi (Maria Rosa di Gesł)
11 novembre 1917 Morano (Modena)
1° dicembre 1972 Sassuolo (Modena)
Beatificazione 29 aprile 2007
Memoria liturgica 1° dicembre

Se c'è un immediato segno di riconoscimento di suor Maria Rosa questo è sicuramente il sorriso che diventava la prima carità verso chi viveva con lei, ma che si traduceva anche in gesti umani umilissimi e forti di ascolto, di pazienza, di servizio che le richiedevano un prezzo altissimo di abnegazione e di dono di sé: "Il mio cuore sta sotto il torchio anche se sono felice, tanto, tanto, tanto felice; ho iniziato la mia vita sanatoriale piangendo ma ho chiesto al Buon Dio di terminarla cantando le sue misericordie". (...) La Beata Maria Rosa, posta dalla Chiesa sul candelabro, ci invita alla speranza e a non lasciarci inchiodare dai nostri limiti e colpe, perché Dio non lascia nulla di incompiuto. Preghiamo anche noi, come lei pregava per se stessa: "Che Gesù Signore agisca in me per costruire sulle macerie della mia miseria, quel capolavoro che Egli si è prefisso fin dall'Eternità". Il capolavoro della perfezione evangelica, il capolavoro della propria santificazione.
Dall'omelia del Cardinale José Saraiva Martins per la beatificazione