Pierina Morosini
7 gennaio 1931 Fiobbio (Frazione di Albino - Bergamo) - 6 aprile 1957
Beatificazione 4 ottobre 1987
Memoria liturgica 6 aprile
«Avendo scoperto che “poteva farsi santa anche senza andare in convento”, si è aperta con amore alla vita parrocchiale, all’Azione Cattolica e all’apostolato vocazionale. La preghiera personale, la partecipazione quotidiana alla santa Messa e la direzione spirituale l’hanno portata a capire la volontà di Dio e le attese dei fratelli, a maturare la decisione di consacrarsi privatamente al Signore nel mondo. Per dieci anni ha vissuto le difficoltà e le gioie di lavoratrice in un cotonificio della zona, facendo i turni e spostandosi sempre a piedi. Le colleghe testimoniano la sua fedeltà al lavoro, la sua affabilità unita al riserbo, la stima che godeva come donna e come credente. Proprio nel tragitto verso casa, trent’anni fa, si è consumato il suo martirio, estrema conseguenza della sua coerenza cristiana. I suoi passi, però, non si sono fermati, ma continuano a segnare un sentiero luminoso per quanti avvertono il fascino delle sfide evangeliche. (…) La vicenda dei tre giovani martiri (Marcel, Pierina e Antonia) ci ricorda in particolare che, al di là della vocazione specifica di ciascuno, c’è una vocazione che è comune a tutti, la vocazione alla santità. Ed è la vocazione che ha il primato su tutte, perché dalla generosità della risposta a tale vocazione, dipende l’autenticità e l’abbondanza dei frutti che ciascuno è chiamato a portare nella “Vigna del Signore”.» Dall’omelia di beatificazione Giovanni Paolo II per la beatificazione

