Alberto Marvelli
21 marzo 1918, Ferrara - 5 ottobre 1946, Rimini
Beatificazione 5 settembre 2004
Memoria liturgica 5 ottobre

«Alberto Marvelli, giovane forte e libero, generoso figlio della Chiesa di Rimini e dell'Azione Cattolica, ha concepito tutta la sua breve vita di appena 28 anni come un dono d'amore a Gesù per il bene dei fratelli. "Gesù mi ha avvolto con la sua grazia", scriveva nel suo diario; "non vedo più che Lui, non penso che a Lui". Alberto aveva fatto dell'Eucaristia quotidiana il centro della sua vita. Nella preghiera, cercava ispirazione anche per l'impegno politico, convinto della necessità di vivere pienamente da figli di Dio nella storia, per fare di questa una storia di salvezza. Nel difficile periodo della Seconda guerra mondiale, che seminava morte e moltiplicava violenze e sofferenze atroci, il beato Alberto alimentava una intensa vita spirituale, da cui scaturiva quell'amore per Gesù che lo portava a dimenticare costantemente se stesso per caricarsi della croce dei poveri».

Dall'omelia della beatificazione di Giovanni Paolo II