COMUNICATO
STAMPA
DIOCESI DI FOSSANO
29 settembre – 22 ottobre 2009
centenario della nascita di due grandi ed indimenticati sacerdoti
don Giorgio Canale 23 aprile 1909 – 2009
don Stefano Gerbaudo 30 luglio 1909 – 2009
La diocesi di Fossano (Cuneo)
si prepara a celebrare il centenario della nascita di due suoi grandi ed indimenticati
sacerdoti, la cui memoria continua ad essere in benedizione. Il 23 aprile
di 100 anni fa, infatti, nasceva a San Vittore di Fossano don Giorgio
Canale, primogenito di una numerosa famiglia, che avrebbe dato alla
Chiesa un’altra vocazione sacerdotale e due vocazioni religiose. Pochi
mesi dopo, il 30 luglio, a Centallo nasceva don Stefano Gerbaudo.
I due coetanei, per strade diverse, approdano al sacerdozio in tempi diversi:
il primo, entrato in seminario giovanissimo e favorito da una memoria prodigiosa,
viene ordinato appena ventitreenne il 15 maggio 1932; il secondo matura la
sua vocazione a 14 anni, mentre porta al pascolo le mucche. I suoi ricordi
di scuola risalgono ad almeno cinque anni prima e solo un’incredibile
forza di volontà, superando insuccessi e difficoltà, gli permetterà
di arrivare all’ordinazione il 3 maggio 1935, quasi alla soglia dei
suoi 26 anni. E’, questa, la prima differenza tra i due sacerdoti; per
il resto li accomuna una provvidenziale serie di coincidenze e di affinità,
pur nella diversità del carattere e nel rispetto delle peculiarità
di ciascuno. Entrambi, ad esempio, legano il loro nome al seminario diocesano:
don Giorgio ne è per 22 anni il rettore e assumendo tale incarico nel
1938 chiede al vescovo di affidare proprio a don Stefano quello di direttore
spirituale. La vita dei due continua così ad intrecciarsi; come quando
entrambi sono chiamati ad operare nell’Azione Cattolica: don Stefano
come assistente della Gioventù Femminile, don Giorgio come assistente
del Settore Giovani. E’ la morte a fare la differenza tra i due? Apparentemente
sì, considerando che essa impietosamente si porta via don Stefano a
41 anni di età ed appena 15 di sacerdozio, mentre don Giorgio si spegne
a 80 anni suonati, dopo 57 di fecondo e illuminato servizio sacerdotale. Sarebbe
tuttavia un errore affidare a calcoli puramente umani la differenza tra due
santi sacerdoti, perché la Provvidenza ha voluto continuare ad intrecciare
la loro opera, affidando alla morte di don Stefano la di lui eredità
spirituale proprio a don Giorgio. Nel 1944, infatti, don Gerbaudo aveva dato
vita alla famiglia spirituale delle Cenacoline, precorrendo con la preveggenza
dei santi la “Provida Mater”di Pio XII, che nel 1947 aprirà
di fatto le porte agli istituti secolari. Gli manca il tempo di completare
la fisionomia della sua “famiglia”, ma è Dio stesso a prendersene
cura affidandola alle premure di don Canale: con lui le Cenacoline diventano
Missionarie Diocesane, non solo di nome ma anche di fatto perché nel
1963 spalanca loro le porte della missione, con il gemellaggio della diocesi
fossanese con quella di Comodoro Rivadavia (Patagonia. Argentina).
Il poster (jpg 1 MB)